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	<description>I corsi di formazione e i nuovi strumenti d&#039;insegnamento</description>
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		<title>La ricerca scientifica e la lingua inglese: due compagni inseparabili</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Poliglotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1887 il medico e linguista Ludwig Lejzer Zamenhof pubblica per la prima volta un&#8217;opera mirata alla realizzazione di un grande progetto: un idioma comune a tutti gli uomini che consenta il superamento delle barriere linguistiche. Zamenhofer è convinto che solo l&#8217;eliminazione dei malintesi linguistici possa evitare all&#8217;umanità un&#8217;esistenza tra conflitti e guerre. Nonostante allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-77" title="La ricerca scientifica e la lingua inglese: due compagni inseparabili" src="http://www.atutorday.it/wp-content/uploads/2012/04/inglese-300x225.jpg" alt="Come l'inglese sia fondamentale per il lavoro e la comunicazione" width="300" height="225" /><strong>Nel 1887 il medico e linguista Ludwig Lejzer Zamenhof pubblica per la prima volta un&#8217;opera mirata alla realizzazione di un grande progetto: un idioma comune a tutti gli uomini che consenta il superamento delle barriere linguistiche. Zamenhofer è convinto che solo l&#8217;eliminazione dei malintesi linguistici possa evitare all&#8217;umanità un&#8217;esistenza tra conflitti e guerre. Nonostante allo stato attuale il numero di esperantisti sia considerevole però, questa lingua non è mai riuscita ad imporsi come lingua universale. Si è imposta, invece, se non come idioma universale di certo come quello maggiormente adottato nei rapporti internazionali, la lingua inglese.</strong></p>
<h2>In rete un linguaggio universale</h2>
<p>L&#8217;importanza di una buona conoscenza della lingua inglese si è fatta ulteriormente pressante con l&#8217;avvento di internet. In un mondo virtuale dove la video-chiamata ha relegato nella madia della nonna le vetuste conversazioni telefoniche a prezzi esorbitanti, dove la mail ha cacciato le epistole che odoravano di viola e di tabacco, dove il postino in bicicletta è stato sostituito da un clic sul tasto “invia” e dove le distanze geografiche si sono tramutate in un concetto astratto, disporre di una lingua universale è un&#8217;esigenza sempre più sentita. Chi usa il pc come strumento di lavoro non può esimersi da una discreta conoscenza di questo idioma: i linguaggi di programmazione, gli avvisi di allerta, ma anche il più banale linguaggio colloquiale si è appropriato di molti termini inglesi. Alcuni di questi li troviamo già integrati nei migliori dizionari della lingua italiana; basti pensare alla parola “googlare” che ha sostituito la più complessa espressione italiana “trovare un termine o un concetto nel web usando la ricerca di google”.</p>
<h2>Ricerca scientifica e lingua inglese, un solo banco</h2>
<p>Fondamentale si rivela la conoscenza della lingua anglofona anche in ambito professionale. In un mercato del lavoro che tende sempre più allo scambio ed allo sviluppo interculturale, la conoscenza dell&#8217;inglese è ritenuta caratteristica imprescindibile del candidato. Uno degli ambiti in cui tale conoscenza costituisce condicio sine qua non è quello della ricerca scientifica, ovvero quell&#8217;attività che persegue come obiettivo l&#8217;interpretazione e la revisione di eventi, fatti, teorie e comportamenti relative alla natura tramite l&#8217;utilizzo di strumenti scientifici. Sedi di tali ricerche sono gli atenei e gli enti pubblici specificamente preposti oltre che diversi laboratori pubblici e privati. Il prodotto della ricerca, una volta ultimato, viene sottoposto al fine di una revisione e una valutazione ultima alla comunità scientifica. Questa è composta da numerosi organismi internazionali che raccolgono al loro interno scienziati appartenenti alla comunità mondiale dei vari settori disciplinari. Ed è proprio in questa comunità internazionale che la lingua unica diviene uno strumento di comunicazione e di lavoro indispensabile. In assenza di un idioma riconosciuto come ufficiale da parte degli appartenenti alla comunità, la lettura e la comprensione di un trattato richiederebbe la traduzione nella lingua propria di ciascun singolo lettore. Con una conseguente comunicazione rallentata e difficoltosa che ostacolerebbe lo scorrere veloce di scoperte ed informazioni.</p>
<p>Foto: IckeT &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Progetto Erasmus, vivere e lavorare in un paese straniero</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Poliglotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Progetto Erasmus (European Action Scheme for the Mobility of University Students), rappresenta uno strumento attraverso il quale l’Unione Europea vuole promuovere la mobilità e lo scambio tra gli studenti dei diversi Paesi Comunitari ed alcuni Stati convenzionati, al fine di una cooperazione interuniversitaria su un piano internazionale. Il progetto è realizzato nell’ambito del Programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.atutorday.it/wp-content/uploads/2012/04/erasmus-300x200.jpg" alt="Esperienza Erasmus: non solo studio" title="Progetto Erasmus, vivere e lavorare in un paese straniero" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-64" /><strong>Il Progetto Erasmus (European Action Scheme for the Mobility of University Students), rappresenta uno strumento attraverso il quale l’Unione Europea vuole promuovere la mobilità e lo scambio tra gli studenti dei diversi Paesi Comunitari ed alcuni Stati convenzionati, al fine di una cooperazione interuniversitaria su un piano internazionale. Il progetto è realizzato nell’ambito del Programma Socrates  che, a sua volta, persegue l’obiettivo  di fornire ai cittadini europei un&#8217;istruzione di massima qualità che preveda la possibilità di continui aggiornamenti.</strong> </p>
<h2>Quali sono i requisiti per partecipare al Progetto Erasmus?</h2>
<p>Possono partecipare al Progetto Erasmus gli studenti universitari che sono iscritti almeno al secondo anno e che abbiano conseguito con successo tutti gli esami del primo. Per coloro che desiderano usufruire del Progetto Erasmus e trascorrere un periodo di studio dalla durata minima di tre mesi (permanenza massima un anno accademico) presso un’università  di uno dei Paesi Comunitari o convenzionati, la Commissione Europea prevede l‘erogazione di una borsa di studio a copertura dei costi basilari. L’importo di questa viene annualmente stabilito dalle Agenzie Nazionali dei singoli Paesi ed, in alcuni casi, si va a sommare ad integrazioni decretate dalle singole Facoltà. Purtroppo non sempre la cifra stanziata si rivela adeguata ai costi della vita che lo studente va ad affrontare e spesso diventa inevitabile contribuire di tasca propria alle spese per vitto, alloggio e trasferimenti. Il periodo di studio all’estero deve essere riconosciuto dall’Università di origine al fine del conseguimento della laurea. Lo studente, da parte sua, si impegna a pagare all’Università di origine le tasse anche durante il suo soggiorno all’estero mentre è esentato da quelle dell’Università ospitante. Eventuali borse di studio o prestiti nazionali a cui lo studente ha diritto durante tale periodo, non potranno essere né ridotte né sospese.</p>
<h2>Un soggiorno all’estero per ampliare i propri orizzonti</h2>
<p>Rientrare tra i fortunati partecipanti al Progetto non significa solamente addentrarsi in una realtà accademica diversa e migliorare o addirittura apprendere da zero una lingua europea. Partecipare al Progetto Erasmus costituisce un’occasione unica per immergersi in una realtà di vita e confrontare esperienze vissute ed il proprio quotidiano con persone della stessa età e con passioni affini. Un soggiorno all’estero, che di per sé rappresenta un’esperienza che consente di ampliare i propri orizzonti, non può che accrescere la conoscenza e la crescita personale dell’ospite quando è protratto a lungo ed include un’integrazione totale nel contesto sociale della nazione straniera. L’esperienza all’estero è inoltre un modo efficace per migliorare le proprie prospettive professionali in un mondo del lavoro che tende sempre più ad una “europeizzazione” del mercato. Senza dimenticare poi che vivere all’estero per tre, sei o nove mesi, costituisce un’ottima occasione per tagliare finalmente il fatidico cordone ombelicale e sperimentare la propria abilità nell’organizzare la vita in completa autonomia.</p>
<p>Foto: Robert Kneschke &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Progetti di scambio casa o associazioni di volontariato</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 16:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Poliglotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Viaggiare non rappresenta solo un modo per esplorare luoghi sconosciuti, culture diverse ed imparare nuove lingue. Una vacanza lontana dal quotidiano e dai soliti impegni, spesso si rivela vitale per poter recuperare energie ed affrontare con una sufficiente carica doveri ed obblighi. Lo scambio di casa; un modo intelligente per esplorare il mondo In tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.atutorday.it/wp-content/uploads/2012/01/scambio-casa-300x187.jpg" alt="Nuovi modi di viaggiare" title="Progetti di scambio casa o associazioni di volontariato" width="300" height="187" class="alignleft size-medium wp-image-71" /><strong>Viaggiare non rappresenta solo un modo per esplorare luoghi sconosciuti, culture diverse ed imparare nuove lingue. Una vacanza lontana dal quotidiano e dai soliti impegni, spesso si rivela vitale per poter recuperare energie ed affrontare con una sufficiente carica doveri ed obblighi.</strong> </p>
<h2>Lo scambio di casa; un modo intelligente per esplorare il mondo</h2>
<p>In tempo di crisi anche il viaggio costituisce però un argomento che va affrontato in un&#8217;ottica diversa. Se per gli spostamenti economici vengono in soccorso le molte compagnie che volano a basso costo, per il soggiorno nel luogo di villeggiatura non sempre alberghi, pensioni e bed&#038;breakfast si rivelano una soluzione economicamente accessibile. Soprattutto quando si decide di spostarsi nei periodi di alta stagione. Negli ultimi anni hanno preso piede nuove forma di turismo; non solo più vantaggiose per il portafogli ma anche più utili in ambito sociale ed umanitario. Numerosi sono i siti in internet dove è possibile scambiare la propria casa con un&#8217;abitazione in altre località italiane o estere, per un periodo più o meno lungo. Lo scambio di casa rappresenta un modo vincente per vivere una vacanza senza dover sborsare un soldo per l&#8217;alloggio, magari in un luogo che si è sempre desiderato visitare ma che i costi proibitivi per una stanza d&#8217;albergo avevano relegato nell&#8217;antro dei sogni. Soprattutto in America ed in Europa questa soluzione vanta moltissimi seguaci entusiasti; solo gli italiani che scelgono la “vacanza intelligente” scambiando la propria casa sono quasi diecimila all&#8217;anno. Per partecipare allo scambio di casa la procedura dei diversi siti specializzati prevede solitamente l&#8217;iscrizione e la compilazione di una scheda che comprende i propri dati anagrafici, la descrizione dell&#8217;alloggio che si può offrire, le proprie esigenze ed ovviamente il periodo di disponibilità. Su alcuni siti l&#8217;iscrizione è a pagamento, mentre altri la propongono come servizio gratuito. Dopo aver pubblicato il proprio annuncio, inizia la corrispondenza con gli altri soci interessati; si instaura una graduale conoscenza ed un rapporto che spesso si tramuta in una nuova amicizia.  L&#8217;accordo reciproco tra coloro che scambiano casa prevede che questa sia perfettamente lustra, che frigo ed armadi siano liberi, che la biancheria sia nuova e che all&#8217;arrivo degli ospiti vi sia una cena di benvenuto pronta ad accoglierli. </p>
<h2>In vacanza per unire l&#8217;utile al dilettevole</h2>
<p>E&#8217; in netta rescita anche il mondo dei viaggiatori che si muovono con le associazioni di volontariato. Dal turismo eco-sostenibile, dedito allo sviluppo ed alla tutela dell&#8217;ambiente, a quello del volontariato archeologico che si occupa della valorizzazione e del recupero di aree storiche, fino alle associazioni di volontariato che, viaggiando, perseguono l&#8217;obiettivo di uno scambio interculturale; sono numerose le forme di turismo utile proposte. Per  coloro che scelgono una “volunteer holiday”, come è definita in inglese questa modalità di villeggiatura, la vacanza non solo rappresenta un modo economico per visitare altri paesi, ma costituisce anche una preziosa forma di arricchimento interiore.</p>
<p>Foto: Christian Nitz &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il settore formativo e il mondo della carta stampata</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 10:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Poliglotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche se negli ultimi tempi si sta assistendo alla grande diffusione di tablet ed e-reader quali strumenti per lo studio e la didattica, con tutta probabilità il ruolo della carta stampata non verrà mai meno. Libri, dispense ed appunti cartacei sono infatti molto più pratici da sfogliare, sottolineare e personalizzare, e questi sono i segreti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-38" title="Il settore formativo e il mondo della carta stampata" src="http://www.atutorday.it/wp-content/uploads/2012/02/Stampanti-300x200.jpg" alt="Possedere una stampante" width="300" height="200" /><strong>Anche se negli ultimi tempi si sta assistendo alla grande diffusione di tablet ed e-reader quali strumenti per lo studio e la didattica, con tutta probabilità il ruolo della carta stampata non verrà mai meno. Libri, dispense ed appunti cartacei sono infatti molto più pratici da sfogliare, sottolineare e personalizzare, e questi sono i segreti della loro intramontabilità.</strong></p>
<h2>L’acquisto di una stampante per gli studenti</h2>
<p>L’utilizzo del computer come strumento di studio e di apprendimento è ormai diffuso in modo capillare. Uno schermo tuttavia non potrà mai essere paragonabile ad un libro o una dispensa, che rimangono perciò strumenti privilegiati. Una <a href="http://www.toner24.it">stampante</a> a casa propria, anche piccola, permette di ottenere fogli e dispense da sottolineare e sui quali prendere appunti o redigere commenti. Tutte queste attività, sebbene possibili anche coi dispositivi digitali di ultima generazione, sono sempre molto più immediate ed efficaci se compiute su un foglio di carta. Inoltre non bisogna dimenticare che sono molte le persone che, dopo qualche ora trascorsa davanti ad uno schermo, risentono di un certo affaticamento alla vista o addirittura di emicranie, cosa che non accade invece con la carta stampata.</p>
<h2>Una stampante per la stampa di libri e dispense</h2>
<p>Fra gli strumenti più innovativi per l’apprendimento vi sono i libri in formato digitale, che sono consultabili ad esempio su tablet e computer. Queste pubblicazioni sono vendute a prezzi molto più bassi rispetto alle loro versioni cartacee, pertanto rappresentano una scelta sempre più diffusa tra gli studenti. Ecco che dunque una stampante è molto comoda per ottenere un libro in formato cartaceo sul quale studiare. Molto utile è anche una stampante multifunzione che, oltre alla stampa, permette di fotocopiare libri e documenti. In questo caso è possibile ad esempio prendere in prestito un libro in biblioteca e fotocopiare le sezioni da studiare a casa propria. In alcuni casi gli universitari fuori sede, che vivono in appartamenti con altri studenti, scelgono di acquistare una stampante in società. Questa è una strategia da non sottovalutare, dal momento che permette di risparmiare sui prezzi di acquisto e di manutenzione dividendoli tra le persone che ne fanno uso.</p>
<p>Foto: adisa &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Formazione</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 09:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Poliglotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La formazione è un processo fondamentale nella vita di ogni individuo. Essa, infatti, serve a formare la persona sotto molteplici punti di vista: da un punto di vista scolastico, da una prospettiva comportamentale, sociale, politica e religiosa. Ogni essere umano, in effetti, va formato ed educato sin dalla nascita affinchè diventi un individuo responsabile e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22" title="Formazione" src="http://www.atutorday.it/wp-content/uploads/2012/01/Formazione-300x200.jpg" alt="Istruzione" width="300" height="200" /><strong>La formazione è un processo fondamentale nella vita di ogni individuo. Essa, infatti, serve a formare la persona sotto molteplici punti di vista: da un punto di vista scolastico, da una prospettiva comportamentale, sociale, politica e religiosa. Ogni essere umano, in effetti, va formato ed educato sin dalla nascita affinchè diventi un individuo responsabile e capace di stare i società.</strong></p>
<h2>Le fasi della formazione di un individuo</h2>
<p>La formazione di un essere umano inizia sin dai primi anni della sua vita. Durante il periodo dell’infanzia, infatti, la formazione del bambino spetta ai suoi genitori che iniziano a fargli capire la differenza tra ciò che e bene e ciò che è male, tra ciò che è giusto e ciò che non è giusto. Analogamente alla vita animale e vegetale, anche la vita umana si forma attraverso un processo evolutivo che passa attraverso varie fasi. C’è innanzitutto una fase di crescita fisica e biologica che interessa passivamente il bambino che viene nutrito. A partire dall’età dei 5 anni, poi, il bambino entra in un’ulteriore fase di formazione che passa attraverso il gioco, la scuola e il rapporto con i primi amici. Si tratta di una fase fondamentale nella vita di un individuo che, molto spesso, pone le basi della personalità e dell’educazione che l’individuo avrà negli anni a venire. E’ in questa fase che si vive tra l’asilo e le scuole elementari, infatti, che il bambino acquisisce il primo metodo di studio e le prime regole comportamentali che – se corrette e consolidate nel tempo – gli resteranno per tutto il resto della vita.</p>
<h2>L’importanza della formazione primaria</h2>
<p>La formazione primaria, dunque, svolge un ruolo fondamentale nella vita di un bambino e getta le basi per il successo della sua formazione superiore. Infatti, se il metodo inculcato durante la formazione primaria è corretto e viene assimilato nel modo adeguato dal bambino, tale metodo lo accompagnerà anche durante la formazione superiore e quella universitaria. E’ statisticamente dimostrato, infatti, che i bambini che si dimostrano diligenti sin dai primi anni di età restano tali anche durante gli anni adolescenziali e quelli della maturità. Tuttavia, non si tratta di una scienza esatta, anche perché sono numerosi i casi in cui – nonostante una formazione eccellente – gli individui adulti non riescono ad ottenere grandi risultati in ambito professionale.<br />
Foto: N-Media-Images &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Corsi di lingua straniera in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 09:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Poliglotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno migliaia di persone in Italia scelgono di seguire un corso per imparare una lingua straniera. Non sono solo studenti ma anche persone adulte già inserite nel mondo del lavoro che, proprio per migliorare, le proprie abilità professionali decidono di cimentarsi nell’apprendimento di una lingua straniera. La classificazione europea dei corsi di lingua straniera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-19" title="Do you speak english ?" src="http://www.atutorday.it/wp-content/uploads/2012/01/Inglese.jpg" alt="Lingua inglese" width="300" height="235" /><strong>Ogni anno migliaia di persone in Italia scelgono di seguire un corso per imparare una lingua straniera. Non sono solo studenti ma anche persone adulte già inserite nel mondo del lavoro che, proprio per migliorare, le proprie abilità professionali decidono di cimentarsi nell’apprendimento di una lingua straniera.</strong></p>
<h2>La classificazione europea dei corsi di lingua straniera</h2>
<p>I corsi per imparare l’inglese, ma anche il francese e lo spagnolo sono moltissimi e variano per difficoltà e fasce di prezzo. Ci sono alcuni istituti particolarmente importanti (inlingua, british institute), che – a cadenza trimestrale, semestrale e annuale – organizzano corsi divisi in base al livello di difficoltà dell’insegnamento. Il quadro di riferimento per l’insegnamento e l’apprendimento di una lingua straniera è stabilito a livello europeo e prevede una classificazione scandita il lettere dell’alfabeto. Al livello A 1 e A2, ad esempio, appartengono i corsi per i principianti. Si tratta di corsi che partono ‘da zero’ e sono dedicati a coloro che si approcciano per la prima volta allo studio di una certa lingua straniera. Ci sono poi i libelli B 1 e B 2 che sono specificamente dedicati a coloro che possiedono delle conoscenze basilari di una lingua e sono pronti per approfondirne lo studio attraverso traduzioni di testi e conversazioni con persone madrelingua. Al livello B1 e B2, quindi, corrisponde un grado di preparazione intermedia alla lingua straniera. Infine, ci sono i livelli C1 e C2, che sono dedicati agli esperti e a coloro che puntano a perfezionare la pronuncia, la conversazione e la lettura nella lingua straniera. Si tratta di un livello a cui accedono o persone che hanno vissuto all’estero e che intendono mantenere quanto acquisito fuori dall’Italia oppure studenti che in cinque o sei anni hanno attraversato i precedenti livelli di formazione superando i rispettivi esami.</p>
<h2>Molti corsi per molti fini</h2>
<p>Molti corsi di lingua straniera, in effetti, sono finalizzati all’incremento del curriculum di studi dei laureati oppure servono agli studenti post-laurea per accedere a concorsi o esami particolari. In questo caso, però, oltre a frequentare un corso in base al proprio livello di conoscenza, gli studenti richiedono anche un attestato finale che certifichi le proprie conoscenze linguistiche. Questi certificati sono molti (e spesso anche costosi) e si differenziano in base al fine che il singolo studente vuole raggiungere con l’apprendimento della lingua.</p>
<p>Foto: Doc RaBe &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Corsi di lingua italiana all’estero</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 09:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Poliglotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel senso comune si è abituati a pensare che siano sempre gli italiani ad andare all’estero per imparare l’inglese e difficilmente, invece, s’immaginano gli stranieri alle prese con l’apprendimento della lingua italiana. In effetti, lo studio dell’inglese – e quindi la diffusione dei corsi e delle scuole di lingua – è assai più frequente rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-16" title="Corso studenti" src="http://www.atutorday.it/wp-content/uploads/2012/01/Corsi-studenti.jpg" alt="Istruzione" width="300" height="200" /><strong>Nel senso comune si è abituati a pensare che siano sempre gli italiani ad andare all’estero per imparare l’inglese e difficilmente, invece, s’immaginano gli stranieri alle prese con l’apprendimento della lingua italiana. In effetti, lo studio dell’inglese – e quindi la diffusione dei corsi e delle scuole di lingua – è assai più frequente rispetto allo studio della lingua italiana.</strong></p>
<h2>Lo studio della lingua italiana all’estero</h2>
<p>I motivi per cui l’inglese tira più dell’italiano sono presto individuati: innanzitutto la lingua inglese è la più parlata al mondo per cui imparando l’inglese si ha la possibilità di comunicare con chiunque in quasi tutti i paesi del mondo; in secondo luogo, poi, l’inglese è molto più facile dell’italiano. Ci sono, infatti, poche regole da conoscere e l’apprendimento dei termini è molto più agevole di quanto possa essere quello dei nomi in lingua italiana. Ciononostante, negli ultimi anni si è avuto un notevole incremento di scuole e corsi dedicati all’apprendimento della lingua italiana. Le ragioni di questo nuovo approccio allo studio dell’italiano vanno individuate molto probabilmente all’interno del quadro di globalizzazione e di europeizzazione vissuto dal nostro paese. Infatti, molte persone straniere – soprattutto cinesi e sudafricani – si traferiscono in Italia per migliorare la qualità della loro vita e del loro lavoro. Per questo motivo, negli altri paesi nascono sempre più spesso delle scuole di lingua che associano allo studio dell’inglese anche quello dell’italiano.</p>
<h2>Esempi di difficoltà della lingua italiana</h2>
<p>Si tratta di una novità importante se si tiene conto del fatto che la lingua italiana – analogamente a quella tedesca – è una delle più difficili da apprendere. La difficoltà, infatti, consiste sia nell’apprendimento dei verbi che hanno un numero di modi di gran lunga superiore rispetto alle altre lingue europee sia nella pronuncia stessa delle sillabe che può variare a seconda della parola. Ad esempio, l’italiano è l’unica lingua in cui le lettere ‘ sc’ si dicono in un modo diverso a seconda della parola che vanno a comporre: dire sciarpa, in effetti, è diverso che dire scarpa. Questo è solo uno dei tanti esempi che mettono in luce la straordinaria difficoltà della lingua italiana, considerata una delle più difficili al mondo e ciononostante studiata anche per la sua derivazione dalla lingua latina che da sempre è oggetto di analisi e ricerche da parte degli studiosi medioevisti e teologici.</p>
<p>Foto: lightpoet &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Viaggi studio per studenti</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 09:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Poliglotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi studio]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle esperienze più formative sia dal punto di vista scolastico che dal punto di vista umano sono le vacanze studio all’estero. Diffusesi a partire dalla seconda metà degli anni ’80, in principio le vacanze studio erano un privilegio che potevano permettersi solo i figli delle famiglie benestanti; oggi, invece, queste vacanze speciali sono diventate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10" title="Londra" src="http://www.atutorday.it/wp-content/uploads/2012/01/Londra-300x225.jpg" alt="Lingua inglese" width="300" height="225" /><strong>Una delle esperienze più formative sia dal punto di vista scolastico che dal punto di vista umano sono le vacanze studio all’estero. Diffusesi a partire dalla seconda metà degli anni ’80, in principio le vacanze studio erano un privilegio che potevano permettersi solo i figli delle famiglie benestanti; oggi, invece,  queste vacanze speciali sono diventate una piacevole esperienza alla portata di tutti.</strong></p>
<h2>I viaggi studio: corsi di lingua per studenti giovani e meno giovani</h2>
<p>In Italia, ogni anno sono migliaia le scuole di lingua e le agenzie di viaggi che promuovono vacanze studio all’estero. La meta più gettonata è da sempre l’Inghilterra. E’ nel Regno Unito, infatti, che gli adolescenti di tutto il mondo scelgono di trascorrere un breve periodo di vacanza per imparare la lingua che si appresta a diventare la più parlata nel mondo. In genere si parte per la prima volta tra i 15 e i 16 anni; eppure, non sono rari i casi in cui i viaggi studio coinvolgono bambini delle scuole elementari e medie. Per i genitori più timorosi è dura mandare i propri figli in vacanza quando sono ancora troppo piccoli; eppure, molti lo fanno entusiasmati dall’idea che al ritorno i figli parleranno un’altra lingua. Nella maggior parte dei casi, però, l’apprendimento della lingua straniera alla fine del percorso si arresta a pochi concetti base. Tuttavia, ciò non riduce l’importanza formativa di questi viaggi studio.</p>
<h2>I viaggi studio: vacanza, studio, amici e curiosità</h2>
<p>Oltre a familiarizzare con una lingua straniera, infatti, gli studenti hanno la possibilità di socializzare con altri coetanei provenienti da ogni parte del mondo. In effetti, quasi tutti i college inglesi e americani dove si svolgono i corsi ospitano gruppi di studenti provenienti da ogni dove. Proprio grazie alla vita all’interno del college, gli studenti possono socializzare e fare amicizia, giocare insieme e – in generale – sviluppare lo stimolo a conoscere l’altro, la sua storia, la sua lingua e il suo paese d’origine. E’ così che i viaggi studio offrono la possibilità ai giovani di screscere sotto molti punti di vista. Innanzitutto offrono la possibilità di crescere da un punto di vista scolastico grazie all’approccio ad una nuova lingua straniera; inoltre, offrono la possibilità di conoscere altre persone, visitare nuovi luoghi e aiutano ad aprire la mente verso la scoperta del nuovo.</p>
<p>Foto: damn designs &#8211; Fotolia</p>
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		<title>E- learning</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 08:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Poliglotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Programmi informatici]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Teleinsegnamento]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’e-learning è il termine inglese utilizzato per indicare una particolare tecnica di insegnamento a distanza. Pensato originariamente per consentire ai lavoratori di frequentare corsi a distanza in qualsiasi ora del giorno, oggi il teleinsegnamento rappresenta uno strumento molto utile per le aziende che somministrano programmi di aggiornamento e istruzioni di lavoro in tempo reale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6" title="Teleinsegnamento" src="http://www.atutorday.it/wp-content/uploads/2012/01/Studi-virtuali-300x200.jpg" alt="E-learning" width="300" height="200" /><strong>L’e-learning è il termine inglese utilizzato per indicare una particolare tecnica di insegnamento a distanza. Pensato originariamente per consentire ai lavoratori di frequentare corsi a distanza in qualsiasi ora del giorno, oggi il teleinsegnamento rappresenta uno strumento molto utile per le aziende che somministrano programmi di aggiornamento e istruzioni di lavoro in tempo reale e in tutte le proprie sedi sparse nel mondo.</strong></p>
<h2>Che cos’è il teleinsegnamento?</h2>
<p>I sistemi di teleinsegnamento si caratterizzano per una serie di dispositivi che è fondamentale possedere nel momento in cui si vuole provare questa tecnica di apprendimento. Innanzitutto è fondamentale disporre di una connessione wi-fi senza la quale non sarebbe possibile mettere un computer, o comunque un proiettore in connessione con un altro computer distante. Inoltre, ogni piattaforma informatica deve possedere un programma specifico all’interno del quale sono raccolti tutti i dati e il materiale didattico necessario per procedere alla formazione. Ogni, postazione quindi oltre ad una connessione deve necessariamente possedere anche un computer a partire dal quale si da il via al corso informatizzato. Questi dispositivi tecnologici, tuttavia, devono essere supportati da un tutor e da altri materiali didattici (video, foto, grafici) attraverso la cui integrazione l’apprendimento può dirsi completo.</p>
<h2>Obiettivi e vantaggi del teleinsegnamento</h2>
<p>Gli obiettivi del teleinsegnamento sono quelli delle classiche modalità di insegnamento, ovvero l’acquisizione da parte del discente di nuove informazioni. Tuttavia, agli obiettivi dell’insegnamento tradizionale, il teleinsegnamento va ad aggiungere il fine di inculcare nei discenti la capacità di gestire agevolmente strumenti tecnologici e programmi informatici che altrimenti non avrebbe la possibilità di apprendere. Come è ovvio, il grande vantaggio del teleinsegnamento consiste nella flessibilità enorme di cui dispongono sia i tutor che i discenti. Si può scegliere, in sintesi, si seguire un corso a qualsiasi ora del giorno e della notte senza alcun vincolo di orario. Un altro enorme vantaggio del teleinsegnamento riguarda la possibilità da parte del discente di conservare i moduli didattici, di ripeterli più volte e di riprenderli anche a distanza di tempo per ripassarli o riutilizzarli a proprio piacimento. Questa nuova tecnica di insegnamento, che è evidentemente il frutto del progresso tecnologico umano, è considerata particolarmente utile dalle aziende multinazionali, ovvero da quelle aziende che operano con centinaia di migliaia di dipendenti e hanno centinaia di sedi in tutti i paesi del mondo. Attraverso il teleinsegnamento,  un aggiornamento arriva a tutti in tempo reale e i discenti possono assimilarlo come e quando vogliono.</p>
<p>Foto: Lincoln Rogers &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Viaggi studio</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 09:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Poliglotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi studio]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzie viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi di lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Lingua inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Lingue straniere]]></category>

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		<description><![CDATA[Studiare una lingua all’estero è possibile e, da qualche anno, è diventato anche più economico. La lingua più gettonata è ovviamente l’inglese. E’ possibile studiare l’inglese in Inghilterra dove ogni anno si organizzano centinaia di corsi adatti a studenti di tutte le età e con qualsiasi livello di preparazione; ma è possibile imparare la lingua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-13" title="Londra" src="http://www.atutorday.it/wp-content/uploads/2012/01/Inglesi.jpg" alt="Imparare l'inglese" width="300" height="200" /><strong>Studiare una lingua all’estero è possibile e, da qualche anno, è diventato anche più economico. La lingua più gettonata è ovviamente l’inglese. E’ possibile studiare l’inglese in Inghilterra dove ogni anno si organizzano centinaia di corsi adatti a studenti di tutte le età e con qualsiasi livello di preparazione; ma è possibile imparare la lingua inglese anche in America e in molti altri paesi del mondo.</strong></p>
<h2>L’alta qualità dei viaggi studio per adulti</h2>
<p>I viaggi studio per adulti – a differenza di quanto accade con quelli organizzati per gli adolescenti – offrono una qualità quasi sempre alta. Per gli adulti, in effetti, si scelgono le migliori scuole di lingua esistenti nei vari paesi e si cercano alloggi adatti alle esigenze di una clientela più matura e responsabile. Se nei viaggi studio organizzati per gli adolescenti ci sono college con bagni in comune, nel caso delle vacanze-studio per adulti le sistemazioni avvengono direttamente in albergo o in appartamenti privati all’interno dei quali gli studenti adulti possono disporre di ogni comfort. Le agenzie che organizzano le vacanze per adulti, in genere, sono le stesse che si occupano dei viaggi per studenti giovani. Tuttavia, queste agenzie offrono pacchetti diversi a seconda delle esigenze della propria clientela. Nel caso di studenti adulti, infatti, spesso ci si trova dinanzi alla reale e concreta necessità di tornare da questa esperienza all’estero con la capacità di saper parlare la lingua dal momento che si parte quasi sempre per motivi di lavoro.</p>
<h2>Differenze tra viaggi studio per adulti e viaggi studio per adolescenti</h2>
<p>Proprio le esigenze professionali di questi studenti adulti, inducono le agenzie che organizzano i viaggi studio a programmare corsi intensivi di lingua che spesso sono individuali. Proprio le modalità di insegnamento della lingua, infatti, fanno la differenza tra i corsi per adolescenti e quelli per adulti. Nel caso di studenti giovani, infatti, i corsi si svolgono in aule piuttosto popolose dove i partecipanti possono arrivare a quota quaranta; nel caso dei corsi organizzati per adulti, invece, le lezioni possono essere individuali e si possono programmare in base alle esigenze dello studente adulto. Nel caso in cui, ad esempio, una persona deve imparare a leggere testi di natura economica le lezioni mireranno a far apprendere nozioni termini specifici di in materia di economia.</p>
<p>Foto: Yevgenia Gorbulsky &#8211; Fotolia</p>
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